Da oriente a occidente: Yoshiko Watanabe tra animazione e fumetto
Una mostra dedicata alla straordinaria carriera di Yoshiko Watanabe, un percorso composto da disegni e tavole originali per percorrere tutte le tappe artistiche della Sensei.
Tre sezioni costruite in maniera originale, raccogliendo ricordi, contributi video, originali mai esposti.
La prima sezione ci fa immergere negli anni in Giappone, dagli Studi universitari, periodo in cui la Watanabe riempie interi diari di disegni e vignette con il suo originale stile, agli anni in cui entra a far parte dello studio di animazione Mushi Production a Tokyo, fondato da Osamu Tezuka, il padre dei manga e degli anime. Qui lavora alle più importanti serie di Tezuka, conosciute in tutto il mondo, tra cui: Astroboy (1965/1966), Kimba - Il Leone Bianco (1965), La Principessa Zaffiro (1967), Rocky Joe (1970), I Bon Bon Magici di Lilly (1971) e a molte altre ancora. Parallelamente lavora anche ad altre produzioni, come Bem - Il mostro umano (1968) e alle serie Tatsunoko Production: Gatchaman - La battaglia dei pianeti (1972) e Le nuove avventure di Pinocchio (1972). Lavora ai lungometraggi animati Le Mille e Una Notte (1969) e Cleopatra (1970), diretti dal regista Eiichi Yamamoto, ideati e prodotti da Osamu Tezuka.
Nella seconda sezione ci immergiamo nella straordinaria stagione in cui la Watanabe lavora per l’animazione italiana. Dagli anni ’70 infatti Yoshiko Watanabe si trasferisce a Roma, alternando il lavoro per le produzioni giapponesi a quello per l’animazione italiana, in particolare per lo studio torinese Lanterna Magica. Per Mondo Tv collabora a diverse serie animate RAI. Lavora inoltre alla serie Bay Dog (1996) di Robert Balser (regista di “The Beatles – Yellow Submarine” e “Heavy Metal”). Nel 1997 collabora con lo Studio Bozzetto di Milano al restyling di Max, il leone mascotte dei gelati Algida, di cui realizza anche uno spot animato. Collabora alla serie Corto Maltese (2002) e lavora alla pre-produzione dell’episodio pilota Dino Story (2003). Realizza storyboard e layout per la serie Winx Club (2004). Dalla metà degli anni ’90 lavora ai lungometraggi La Freccia Azzurra (1996) e La Gabbianella e il Gatto (1998) diretti da Enzo D'Alò e ad Aida degli Alberi (2001) di Guido Manuli, prodotti da Lanterna Magica. Negli anni seguenti è animatrice per Johan Padan a la Descoverta de le Americhe (2002) diretto da Giulio Cingoli e scritto dal Premio Nobel Dario Fo e per Opopomoz (2003), con la regia di Enzo D’Alò, entrambi coprodotti da RAI Cinema. Oltre al lavoro per le grandi produzioni, realizza il cortometraggio Kitty, lo Zombie, vincitore del Premio Panorama presso l’Hiroshima International Animation Festival del 1994.
La terza sezione è dedicata ai FUMETTI E GRAPHIC NOVEL di Watanabe Sensei. Dalla fine degli anni ’70 Yoshiko Watanabe inizia a disegnare fumetti per riviste italiane come LancioStory e Skorpio, (Eura Editoriale) e molte altre che la occuperanno negli anni ’80, per dedicarsi successivamente alla creazione di graphic novel. Dal 1980 al 1983 disegna per la rivista Cartoni in Tivù (Edizioni Edierre) storie inedite di personaggi di anime come Bia - La sfida della magia, Kyashan il ragazzo androide, Galaxy Express 999, Astro Boy, La Principessa Zaffiro e molti altri. Dal 1982 al 1989 disegna Masters of the Universe, Poochie e il suo personaggio Pistillo per il periodico Più (Editoriale Domus) e altre serie tratte dagli anime per Il Corriere dei Piccoli (Rizzoli). Disegna episodi delle serie Tiramolla e Stregatti. Nel 2014 disegna la storia I Was Made For Slashin You, Baby per la rivista Splatter, su testi di Paolo Di Orazio. Nel 2010 pubblica il manuale didattico Corso Manga (Dino Audino Editore), scritto con Marco Vignati.
Parallelamente all’insegnamento presso la Scuola Romana dei Fumetti, si dedica alla creazione di numerosi graphic novel, spesso tratti da fiabe e leggende giapponesi e a momenti della sua infanzia in Giappone. Tra le sue opere: La Storia di Sayo (Kappa Edizioni, premio “Miglior Libro di Scuola Giapponese” alla 10° edizione di Romics, 2009), Donran (GP Publishing, 2012), scritte con Giovanni Masi, Sute – Il Figlio degli Spiriti” (GP Publishing, 2011); NoraNeko – Gatti Vagabondi (Editoriale Cosmo, 2016) e nel 2016 si aggiudica per Come un Balletto di Musica Rock (Edizioni Star Comics, 2016, premio “Miglior Libro di Scuola Giapponese” alla 15° edizione di Romics), scritto con Stefano Simeone; Il Foglio d’Oro (Tora Edizioni, 2020), ispirato alle fiabe tradizionali giapponesi La Signora Volpe e Il Tasso Bollitore. Nel 2022 disegna l’adattamento a fumetti del romanzo di George Orwell La Fattoria degli Animali (Fanucci Comics), scritto da Alessandro Ruggieri, con i colori di Mirko Milone.
In mostra vedremo un’ampia selezione dei lavori che hanno caratterizzato la sua prolifica carriera. La mostra è prodotta e realizzata da Romics, curata da Sabrina Perucca e Scuola Romana del Fumetto.
Leggi attentamente il regolamento e iscriviti compilando il form e inviando il materiale richiesto entro e non oltre il 9 settembre 2022.
Per maggiori informazioni scrivi a commerciale@romics.it o chiama lo 06.9396007